
Esistono varie definizioni di smart working.
Quella che ci è sembrata più appropriata è quella fornita dall’Osservatorio Smart Working.
“Una filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di autonomia e flessibilità e nella scelta degli orari, spazi e strumenti di lavoro a fronte di una maggiore responsabilizzazione”
Per l’applicazione dello smart working è necessario evolvere nelle relazioni tra lavoratore e organizzazione.
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Recentemente Radical HR in partnership con PYDH e con il sostegno di Pwc, Monster e iSapiens hanno intervistato 600 HR per conoscere lo stato dello smart working in Italia.
Il 75,9% delle aziende crede nello smart working a prescindere dagli effetti della produttività, il 25,1% delle aziende lascia alle persone libertà di scelta dei giorni, il 50% delle aziende ha già adottato una policy.
Ma perché le aziende adottano lo smart working?
Il connubio persona smart, persona felice è davvero realtà?
Si e no.
Per l’applicazione di una buona politica di smart working infatti è necessario approfondire l’impatto che questo ha in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
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Ed è proprio in questo che rientra un progetto di mobility management abbinato ad un progetto di smart working.
Il mobility management è l’insieme delle iniziative che ciascun azienda privata o pubblica pone in essere per gestire la mobilità dei propri lavoratori con particolare attenzione agli spostamenti sistematici casa-lavoro.
L’asse 4 delle linee guida per la redazione e l’implementazione dei piani spostamento casa-lavoro predisposte dall’allora Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile prevede la riduzione della mobilità proprio attraverso l’applicazione dello smart working.
La diffusione sempre più capillare dello smart working nelle aziende potrebbe mitigare gli impatti negativi che la mobilità sistematica ha in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Nel recente studio predisposto dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile “Le città. Verso una mobilità sostenibile di merci e persone” tra le conseguenze positive dello smart working legate alla mobilità emergono:
- Aumento della mobilità attiva
- Riattivazione della vita del quartiere
- Riduzione della mobilità nelle ore di punta
- Riduzione del tempo impiegato per il trasporto
Integrare in azienda progetti di mobility management e smart working vuol dire prestare attenzione anche al welfare aziendale e all’ancor più diffuso wellbeing.
Insomma mobility management e smart working sono elementi strategici per la responsabilità sociale d’impresa che le aziende dovranno tenere in considerazione e sviluppare.