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Le tre P sono diventate cinque. La mobilità sostenibile per lo sviluppo della Prosperity.

Tutti conosciamo le tre P della sostenibilità: people, planet, prosperity.

Durante l’evento Corporate Sustainability Hub organizzato dal Sole 24 ore e SDA Bocconi School Of Management si sono aggiunte due P: partnership e principles.

Analizziamole nel dettaglio.

Partnership: la collaborazione tra imprese e stackholder come chiave per la crescita sostenibile.

Le aziende oggi hanno il compito di impegnarsi a trasformare i propri modelli di businnes con lo sviluppo di prodotti o servizi che contribuiscano alla transizione energetica e alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Per fare ciò occorre coinvolgere  interni ed esterni nelle strategie e nelle comunicazioni passando da un livello di competizione ad un livello di collaborazione (partnership).

La transizione energetica e la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera passano per un ecosistema.

Grandi aziende come Axpo Italia, BlackRock, Philip Morris, INWITe Ferrovie dello Stato ne sono un esempio.

La teoria dello stackholder engagement è la base: tutti gli stackholder clienti, dipendenti e fornitori devo essere coinvolti nella definizione dei valori aziendali, degli obbiettivi aziendali e dei risultati aziendali poiché ognuno di loro è parte fondamentale nello sviluppo sostenibile.

Principles: gli obbiettivi di sostenibilità nella governance, l’integrazione nella strategia e nelle politiche aziendali.

Gli obbiettivi delle aziende oggi spaziano dalla transizione energetica alla lotta ai cambiamenti climatici, dalla scolarizzazione alla disoccupazione giovanile, dalla parità di genere al divario tra nord e sud del Paese.

La qualità della governance aziendale gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di tali obbiettivi visti non solo come compliance alla burocrazia ma come veri e propri valori aziendali (principles).

Vi è però un divario tra società quotate e non infatti per le prime il processo di integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale potrebbe rispondere solo ad aspetti burocratici mentre per le seconde potrebbe rispondere solo a richieste della catena di fornitura.

Scorriamo invece su people, planet e prosperity in quanto note.

People è quell’aspetto che riguarda l’organizzazione aziendale ovvero l’organizzazione degli stackholder interni nel rispetto di principi quali la diversità, l’inclusione e il work life balance.

Planet è quell’aspetto che riguarda gli investimenti nel processo tecnologico atto ad accelerare la spinta verso la salvaguardia del nostro pianeta.

Prosperity è quell’aspetto che riguarda il commercio sostenibile che crea valore e lo distribuisce, generando un impatto positivo concreto per tutti gli attori della filiera, dal produttore al consumatore.

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Nel book rilasciato in occasione dell’evento alla voce Prosperity viene affiancato il tema della mobilità sostenibile tema di rilevanza per lo sviluppo dei territori con l’intervista a Sabrina De Filippi Direttore Direzione Businnes Regionale di Trenitalia, a Claudia Maria Terzi Assessore alle Infrastrutture e mobilità sostenibile della Regione Lombardia, a Luigi Di Marco di ASviS e infine a Fabrizio Zerbini Direttore scientifico MobiuS Lab presso SDA Bocconi.

Per Trenitalia l’infrastruttura che gira intorno alla mobilità è la prima sfida tecnologica per raggiungere la neutralità climatica.

Il concetto di mobilità sostenibile influenza lo sviluppo dei territori dal punto di vista culturale, procedurale e sistemico.

L’integrazione tra le diverse forme di mobilità per lo sviluppo di una mobilità integrata proponendo ai viaggiatori una valida alternativa all’auto privata migliorando le condizioni di vita nei centri urbani.

Nel 2009 dopo il lancio in Italia dell’alta velocità da parte di Trenitalia con le Frecce il PIL ha subito un aumento del 10% riconducibile alla facilità di raggiungere 12 città Italiane, peraltro città essenziali nello sviluppo economico del Paese, in tempi molto rapidi.

La rivoluzione che sta coinvolgendo Trenitalia è volta al raggiungimento degli obbiettivi di sostenibilità ambientale basti vedere l’introduzione dei nuovi treni regionali costruiti per il 97% di materiali riciclati e con un consumo energetico del 30% inferiore rispetto ai precedenti.

Per la Regione Lombardia è essenziale lavorare per la creazione di una rete di trasporti capillare ed integrata con l’inclusione anche di percorsi ciclabili dedicati.

La regione sta portando avanti in collaborazione con il Politecnico di Milano il progetto Energia in strategy con l’obbiettivo di realizzare la transizione verso la sostenibilità anche nel campo dei trasporti con ad esempio la diffusione della mobilità elettrica grazie a contributi a fondo perduto per le pubbliche amministrazione.

Per ASviS una delle tematiche più rilevanti è la congestione del traffico al quale possiamo ricondurre danni per la salute in termini di stress e malessere mentale oltre a infortuni stradali e decessi.

Per MobiuS Lab la pandemia ha modificato le abitudine di spostamento degli Italiani; una riunione può essere tranquillamente svolta online e una cena può essere tranquillamente fatta nelle mura di casa propria.

Si sono modificate anche le abitudine turistiche prediligendo ad esempio le mete di montagna alle grandi città.

Sarà importante capire la gerarchia della mente del consumatore che porta un cittadino a prediligere una bicicletta elettrica ad un autobus elettrico.

Insomma le sfide oggi si sono allargate passando da tre P a cinque P e la mobilità riveste sempre un ruolo di estrema importanza.

La Business and Sustainable Development Commission già nel 2017 nel report Better Business Better Word aveva previsto la mobilità come uno dei 12 business per puntare ai Global Goals.