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La rivoluzione (forse) dei trasporti: Hyperloop

L’Hyperloop è un treno super veloce realizzato per raggiungere una velocità di circa 1200 km/h.

La possibilità di raggiungere questa velocità è dal fatto che le “capsule”, componenti il treno e predisposte per trasportare sia merci che persone, viaggino all’interno di un tunnel in cui viene riproposto un vuoto d’aria permanente neutralizzando quindi la resistenza aerodinamica.

Tale tecnologia può essere vista come un’evoluzione della già diffusa levitazione magnetica.

Le origini di questo mezzo di trasporto risalgono al 1844 grazie all’inventore e ingegnere George Medhurst che realizzo una stazione funzionante e operativa per tre anni a Londra.

Nel 2012 la tecnologia viene riportata in auge da Elon Musk definendola “la quinta modalità di trasporto”.

Nel 2020 Virgin Hyperloop ha trasportato per la prima volta in assoluto i passeggeri sul suo sistema ad alta velocità sulla pista di prova DevLoop di Virgin nel deserto del Nevada.
Il mezzo ha raggiunto una velocità di 172,2 km/h ed ha impiegato 15 secondi per percorrere circa 600 metri.

Negli anni successivi svariati progetti di Hyperloop si sono diffusi un pò in tutto il mondo per le seguenti tratte Stoccolma-Helsinki, Ginevra-San Gallo, Bratislava-Brno- Praga, Vienna-Bratislava-Budapest, Mosca-San Pietroburgo, San Francisco-Los Angeles, Bangalore-Chennai e Toronto-Montreal.

Anche in Italia nel 2020 grazie ad un accordo tra Ferrovie Nord Milano e Hyperloop Italia si è dato il via ad uno studio di fattibilità per collegare Cadorna a Malpensa in circa 10 minuti.

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E’ del 16 marzo la firma del protocollo d’intesa Hyper Transfer tra la Regione Veneto, il Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili e Concessioni Autostradali Venete avvenuta a Verona nell’ambito di LETExpo.

La firma del protocollo d’intesa dà il via ad un percorso che prevede, entro i prossimi mesi, la pubblicazione di un avviso da parte di Concessioni Autostradali Venete per raccogliere la manifestazione di interesse delle imprese o dei raggruppamenti di imprese interessate a realizzare il progetto.

Entro la fine dell’anno, sulla base delle offerte ricevute, Concessioni Autostradali Venete procederà a individuare il partner per realizzare uno studio di fattibilità, entro l’estate 2023.

I passaggi successivi prevedono lo sviluppo della progettazione e la realizzazione di un test truck per ottenere la certificazione del sistema, prima dell’avvio ufficiale del primo Hyper Transfer System d’Italia, entro il 2026.

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Ma siamo davvero così sicuri che sarà la rivoluzione dei trasporti (ecco perchè il nostro forse)?

La notizia della firma del protocollo d’intesa infatti ha sicuramente fatto un gran rumore dal punto di vista dell’informazione senza però analizzare da un punto di vista critico punti di forza e punti di debolezza del progetto.

L’introduzione dell’Hyperloop per collegare il porto di Venezia con l’interporto di Padova rivoluzionerebbe il concetto di mobilità poiché il tempo di percorrenza stimato di aggira intorno ai 5 minuti.

La tratta però è così breve che la velocità con il quale potrà viaggiare l’Hyperloop si aggira intorno ai 700 km/h e non i 1200 km/h inizialmente prospettati.

Con i tempi di progettazione e realizzazione delle infrastrutture al quale siamo abituati in Italia la cronologia dei lavori prospettata da Concessioni Autostradali venete sembra alquanto irrealizzabile.

Infine il terreno utile alla costruzione dei tunnel deve essere ampio, dritto e pianeggiante per non richiedere una notevole diminuzione della velocità.

Speriamo tutti che il progetto di Regione Veneto, il Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili e Concessioni Autostradali Venete possa essere realizzabile nei modi e nei tempi prospettati ma alla luce dei molti esperimenti già avviati in materia e del quale no solo non si conoscono i risultati ma addirittura non vi è traccia crediamo che sia utopico.