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Le sfide della transizione ecologica di Edo Ronchi

Una lettura consigliata è “Le sfide della transizione ecologica” di Edo Rochi edito da Piemme.

Del testo noi analizzeremo tre capitoli dai titoli:
1. Bonus e malus per una mobilità sostenibile e città libera dall’invasione delle auto;
2. Il ritardo di Roma nella mobilità sostenibile;
3. Incentivare la mobilità urbana sostenibile invece dell’acquisto di nuove auto.

1. Per raggiungere gli obbiettivi di neutralità climatica è necessario disincentivare l’uso dell’auto privata e incentivare le forme di mobilità sostenibile. Questa scelta dovrà orientare a lungo termine il comportamento di cittadini, amministratori locali e del mercato dei mezzi di trasporto. Il bonus per la mobilità dovrà quindi essere dato in via prioritaria ai mezzi elettrici per il trasporto pubblico, per il trasporto condiviso e per la micro mobilità. e in via secondaria per l’acquisto di mezzi elettrici privati. A tale proposito il bonus dovrà essere direzionato solo ai veicoli il cui valore di acquisto è minore di 40.000 euro per orientare le case automobilistiche alla produzione di auto meno costose necessarie per il raggiungimento di grandi numeri. Il malus dovrebbe essere fatto pagare invece ai veicoli più inquinanti in maniera proporzionalmente crescente con l’aumentare della cilindrata e delle emissioni.

2. Il Wuppertal Institute ha realizzato per Greenpeace un rapporto dal titolo Living. Moving. Breathing. Ranking of European cities in sustainable transport che confronta le performance sulla mobilità sostenibile in tredici importanti città europee: Berlino, Londra, Vienna, Bruxelles, Mosca Roma, Parigi, Zurigo, Amsterdam, Copenhagen, Oslo, Budapest e Madrid. Molti di voi non si stupiranno di sapere che Roma sia all’ultimo posto. Il rapporto si basa su 5 set e 21 indicatori. Il primo set riguarda il trasporto pubblico in cui Roma è all’ottavo posto. Il secondo set riguarda la sicurezza stradale per i pedoni e i ciclisti in cui Roma è ultima. Il terzo set riguarda la qualità dell’aria in cui Roma è all’ottavo posto. Il quarto set riguarda la gestione della mobilità in cui Roma è ultima. Il quinto set riguarda la mobilità attiva in cui Roma è penultima.

3. In parco autovetture nel 2019 in Italia ha superato i 39,5 milioni di veicoli. Il tasso di motorizzazione ha così raggiunto 65,5 veicoli ogni 100 abitanti. Incentivare l’acquisto di nuove auto per l’uso individuale in sostituzione dei quelle vecchie contribuisce a mantenere l’attuale sistema di mobilità urbana ormai insostenibile. Durante la pandemia la domanda di mobilità è diminuita a causa delle limitazioni agli spostamenti e di alcuni processi di riduzione della domanda di trasporto. Ma è diminuita anche la mobilità sui mezzi pubblici e in condivisione. Occorre prestare attenzione perché il ritorno alla normalità non coincida con una spinta all’utilizzo dell’auto privata. In Italia ò urgente incentivare la mobilità condivisa, la mobilità attiva e la mobilità leggera.

Per concludere in Italia la strada verso la mobilità sostenibile è lunga ed in salita e Roma ne è un esempio. E’ necessario che le politiche governative siano orientate non all’incentivazione all’acquisto di auto a basso impatto ambientale ma all’incentivazione all’utilizzo di forme di mobilità condivisa, attiva e leggera.