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Quattro chiacchiere con Andrea Iurmanò – Mobility Manager ABB

La quarta chiacchierata del progetto Next Gen Mobility Manager la facciamo con Andrea Iurmanò Mobility Manager ABB.

ABB  è una società tecnologica leader a livello globale che infonde energia alla trasformazione della società e dell’industria per realizzare un futuro più produttivo e sostenibile.

Coniugando il software con il suo portfolio nei campi dell’elettrificazione, della robotica, dell’automazione e del motion, ABB amplia i confini della tecnologia per portare le prestazioni a nuovi livelli.

Con una storia di eccellenza iniziata oltre 130 anni fa, il successo di ABB è guidato da 105.000 dipendenti di talento in oltre 100 paesi.

In ABB lo sviluppo sostenibile significa progresso verso un mondo più sano e più prospero oggi e per le generazioni future.

La figura del Mobility Manager in ABB è stata introdotta a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Ronchi nel 1998 quindi è presente nell’organigramma aziendale da molti anni, mentre con l’entrata in vigore del recente Decreto Rilancio nel 2020 si è provveduto ad un adeguamento ala norma instituendo tale figura anche nelle sedi con un numero di dipendenti compreso tra 300 e 100.

In ABB l’incarico di Mobility Manager ad oggi è stato affidato agli HSE (Health, Safety & Environment) delle varie sedi aziendali occupandosi già di tematiche legate alla sostenibilità.

A seguito della pandemia da Covid19 il ruolo del Mobility Manager è mutato non dovendosi più occupare solo del piano spostamenti casa-lavoro atto ad una riduzione dell’impatto sull’ambiente e sul traffico ma anche a soddisfare il fabbisogno della popolazione aziendale.

L’aumento dello Smart Working inoltre ha giocato un ruolo fondamentale nella redazione dei piani spostamento casa-lavoro e del loro aggiornamento con una notevole diminuzione della mobilità ed un minor impatto sull’ambiente.


Oggi il Mobility Manager deve essere in grado di interagire con il territorio nel quale opera analizzando i servizi che lo stesso offre.

Parte fondamentale nell’iter di redazione del piano spostamenti casa-lavoro è il questionario che ci permette di capire il fabbisogno della popolazione aziendale.

Una volta ottenuti gli input esterni ed interni è possibile procede alla stesura del piano spostamenti casa-lavoro e al suo aggiornamento.


Ci siamo lasciati con Andrea con queste tre keyword: aggiornamento, sociale, progresso. Non ti resta che scoprire perché.