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Il Covid19: acceleratore per la mobilità

Il Covid19: acceleratore per la mobilità

Come già noto il Covid19 verrà ricordato oltre che per la più grande crisi economica e sanitaria del Dopoguerra anche per essere stato un acceleratore di dinamiche già in corso e un anticipatore di cambiamenti che si sarebbero verificati in un arco temporale maggiore.

Uno dei maggiori settori colpiti dal Covid19 è stato indubbiamente il settore della mobilità.

Nel perido marzo-maggio 2020 i voli commerciali hanno subito un calo del 46,5% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Nel mese di aprile 2020 la mobilità locale ha subito un calo del 70% rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’analisi e la ristrutturazione della mobilità urbana e locale, comprendente tutti gli spostamenti sistematici per motivi di lavoro e di studio, ha subito grazie al Covid19 una forte accelerazione di dinamiche già in corso ed ha anticipato cambiamenti che si sarebbero verificati in un arco temporale maggiore.

Basti pensare al rilancio della figura del Mobility Manager con il Decreto Rilancio nel 2020 nonostante la stessa figura fosse stata creata con gli stessi principi con il Decreto Ronchi nel 1998.

Pre e post Covid19 i tre macrotemi di tendenza individuati nel settore della mobilità sono:

  • Sharing mobility
  • Guida autonoma
  • Sostenibilità

Analizziamoli brevemente.

Sharing mobility:

Legato al concetto di sharing ecomony la sharing mobility prevede la condivisone di un mezzo di trasporto da più utenti che ne facciano richiesta attraverso una piattaforma informatica che lo metta in condivisione.
I primi esempi li abbiamo grazie a BlaBlaCar e Uber.
Nel concetto di sharing mobility rientrano i concetti di on-demand, proprietà del bene e pay per use, ma anche l’intregrazione tra diversi vettori siano essi pubblici o privati e diverse forme di mobilità dal trasporto pubblico locale al car sharing passando per la micromobilità leggera fatta di bicilette e monopattini.

Guida autonoma:

Il percorso verso la guida autonoma è iniziato nel 2014 con la Society of Autonotive Engineers che ne ha creato uno standar internazionale.
Ogni step prevede un livello di automatizzazione superiore al precedente partendo dal livello 0 (no automation) per arrivare al livello 6 (full automation).
Il numero di auto a guida autonoma è destinato a crescere di 90 volte nei prossimi 10 anni.
La diffusione dei veicoli a guida autonoma è strettamente legata all’avanzamento teconologico delle auto stesse e delle infrastrutture che le circondano.

Sostenibilità:

Ovviamente parliamo di minor impatto ambientale dato dalle nuove motorizzazioni e dai veicoli a propulsione alternativa.
La legislazione e gli incentivi giocheranno un ruolo fondamentale.
Dal 2010 al 2019 l’acquisto di veicoli elettrici è cresciuto del 95,80% e questa tendenza sarà rafforzata dell’ingresso in commercio di oltre 250 nuove tipologie di veicoli.

Quali di questi tre temi ti piacerebbe approfondire?